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	<title>telefono Archives - Evercom | Soluzioni Digitali Per Aziende</title>
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		<title>Dal telefono occupato al 5G: breve storia della connettività</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/dal-telefono-occupato-al-5g/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 13:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a una ventina di anni fa, non era possibile navigare e telefonare allo stesso tempo. Oggi è cambiato tutto. In meglio.</p>
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									<p>Fino ad una ventina di anni fa non era possibile navigare e telefonare allo stesso tempo, ora è cambiato tutto. In meglio.</p>								</div>
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									<p>Oggi guardare un film sullo smartphone, caricare una pagina all’istante o consultare siti in pochi secondi sembra la norma. Eppure, come ogni percorso, l’evoluzione della connettività parte da lontano (e ha ancora tanta strada da fare). I primi passi di quello che sarebbe diventato Internet risalgono agli anni ’60, quando il ministero della Difesa statunitense avvia il progetto Arpanet. Obiettivo: connettere i computer per scopi militari. Da allora la rete si è ampliata, ha assunto altri scopi e si è aperta a scopi civili.  </p><p>L’Italia fu il <strong>quarto Paese</strong> <strong>europeo</strong> a <strong>connettersi in rete</strong>, dopo Norvegia, Regno Unito e Germania. La connessione avvenne dal Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico presso l’Università di Pisa il <strong>30 aprile 1986.</strong> All’inizio connettersi richiedeva procedure complesse, non certo a portata di pc casalinghi. </p><p>Il 30 aprile <strong>1993</strong> il Cern decise di rendere pubblici i codici alla base del <strong>World Wide Web, </strong>un servizio internet che l’informatico britannico Tm Berners Lee stava sviluppando dalla fine degli anni ’80. È l’inizio di un’accelerazione che dura tutt’ora.</p><h3>Dai 56k alla fibra</h3><p>Dopo le applicazioni militari e le prime comunicazioni all’interno della comunità scientifica, il World Wild Web moltiplica gli <strong>accessi</strong> da parte di <strong>utenti privati</strong>. Nel <strong>1996</strong> i <strong>computer connessi</strong> nei cinque continenti sono già <strong>10 milioni</strong>. Navigare diventa sempre più semplice e intuitivo. Ma la connettività è un discorso a sé.</p><p>I primi modem casalinghi si collegano alla linea telefonica e viaggiano a una velocità che oggi farebbe disperare miliardi di utenti. Si paga a consumo e le tariffe sono salate. E oltre ai rischi sulla bolletta, Internet occupava il telefono di casa, allora molto più usato di oggi. Insomma: c’era più di un motivo per far incavolare mamma e papà.    </p><p class="quote-left"> I primi modem casalinghi si collegano alla linea telefonica e viaggiano a una velocità che oggi farebbe disperare miliardi di utenti. </p><p>Nel <strong>2000</strong> arriva il <strong>modem Adsl</strong>, con una <strong>linea dedicata</strong>: i costi iniziano a scendere, soprattutto perché è possibile pagare abbonamenti mensili anziché a consumo di dati. E, per la gioia di tutta la famiglia, la linea telefonica viene liberata, permettendo di navigare e chiamare i parenti nello stesso momento. La velocità di navigazione aumenta, ma resta ancora molto al di sotto di quella cui si può ambire oggi grazie alla fibra ottica, che anziché appoggiarsi al doppino telefonico utilizza <strong>cavi in fibra</strong> di vetro o polimeri plastici.</p><h3>La rivoluzione del Wi-Fi: Internet senza cavi</h3><p class="no-margin">Se i primi passi di Internet non possono fare a meno dei cavi, nel <strong>1999</strong> nasce ufficialmente la <strong>tecnologia WiFi</strong>. La connettività si libera (letteralmente) dai fili. E anche se ci vorrà qualche anno prima di ottenere prestazioni paragonabili a quelle via cavo, è l’inizio di una rivoluzione destinata a cambiare le abitudini degli utenti, ma anche delle imprese. Un’innovazione di enorme portata, diventata uno dei <strong>principali standard</strong> per la trasmissione dei dati in formato digitale, che continua ancora oggi a diffondersi e a svilupparsi. Ad esempio, il servizio <strong>Vodafone Managed WiFi</strong>  permette, grazie alla tecnologia Cisco Meraki, leader nel mercato mondiale delle <strong>LAN</strong> e <strong>WLAN, </strong>di offrire prodotti evoluti per garantire una connettività Wi-Fi estesa e sicura, a disposizione di clienti e collaboratori.</p><h3>L’esordio e l’evoluzione delle reti mobili</h3><p>La liberazione dai fili passa anche (anzi, soprattutto) dall’evoluzione delle tecnologie di reti mobili.  La prima generazione, 1G, risale agli anni ’80. E, come avviene per molte tecnologie pionieristiche, ha costi che non tutti possono permettersi. Avere un telefonino in mano diventa un po’ meno inusuale a partire dal <strong>1991, </strong>quando debutta il nuovo standard per la rete Internet mobile: il <strong>2G</strong> o <strong>Gsm</strong>. Più banda, quindi più velocità, e nuovi servizi come gli sms. Agli inizi del <strong>2000</strong>, in Corea del Sud e in Giappone, arriva la <strong>terza generazione</strong>. L’Italia deve invece aspettare il <strong>2005</strong>. La velocità di download passa da 384 Kbps a 21Mbps. Internet è adesso, davvero, a portata di mano. Il <strong>3G</strong>, infatti, è lo standard che accompagna la diffusione dei primi <strong>smartphone</strong>. È l’epoca di Blackberry e dell’esordio dell’App Store (nel 2008).</p><h3>Dalla quarta alla quinta generazione</h3><p>La storia del <strong>4G</strong>, la <strong>quarta generazione</strong> inizia nel <strong>2011</strong>, quando viene pubblicato il bando per l’assegnazione delle licenze. La velocità di download passa a <strong>326,4 Mbps</strong>, sostenendo la diffusione di social network, servizi di messaggistica istantanea e videochiamate. Nelle versioni più recenti, il 4G apre ai video in alta definizione e spinge, l’Internet delle Cose (IoT). Si sviluppano anche servizi tecnologici più avanzati, come <strong>Power4G</strong> di <strong>Vodafone Business</strong>, che permette di navigare ancora <strong>più</strong> <strong>velocemente</strong> unendo alla <strong>rete fissa</strong> la <strong>rete mobile in 4G</strong>.</p><p>Questo servizio aggiuntivo funziona sulle tecnologie meno performanti, grazie alla sim presente nella Vodafone Internet Key, che opera “in collaborazione” con la stazione fissa.. Le velocità di picco in download e upload dell’Adsl e dell’Fttc arrivano così a raddoppiare su tecnologia in rame e aumentare di un terzo su tecnologia in fibra-misto-rame.</p><p>Ed eccoci arrivati agli ultimi mesi: il <strong>5G</strong>, già disponibile, è pronto a dare una nuova accelerazione. Non si tratta solo di un’evoluzione della generazione precedente, ma ha caratteristiche destinate a trasformare il mondo dei privati e quello delle imprese: permette di navigare più velocemente, consente di connettere molti più dispositivi senza impatto sulle prestazioni e ha tempi di latenza minimi (vicini all’istantaneità). Non riguarda quindi solo gli smartphone o lo streaming di video in qualità sempre più elevata, ma rappresenta la base dalla quale potranno spiccare il volo IoT, guida autonoma, Industria 4.0. Guardando già oltre, al 6G: la corsa della connettività non si ferma.</p>								</div>
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		<title>Guida alla connettività in 10 punti</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/guida-alla-connettivita-in-10-punti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 13:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida alla connettività in 10 punti Cosa permette di navigare in modo sempre più veloce ed efficiente? Quali sono le prospettive per l’immediato futuro? Un glossario ragionato per districarsi tra i termini indispensabili e capire il mondo del web. Adsl Il termine&#160;Adsl&#160;(Asymmetric digital subscriber line, in&#160;italiano Linea asimmetrica di sottoscrizione digitale) è una tecnologia che&#8230;</p>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Guida alla connettività in 10 punti</h2>				</div>
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									<p>Cosa permette di navigare in modo sempre più veloce ed efficiente? Quali sono le prospettive per l’immediato futuro? Un glossario ragionato per districarsi tra i termini indispensabili e capire il mondo del web.</p>								</div>
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									<ul>
<li>
<h4><strong> Adsl</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>Il termine&nbsp;<strong>Adsl</strong>&nbsp;(<strong>Asymmetric digital subscriber line</strong>, in&nbsp;<strong>italiano Linea asimmetrica di sottoscrizione digitale</strong>) è una tecnologia che consente l’accesso a Internet ad&nbsp;<strong>alta velocità</strong>. Si basa sull’utilizzo del&nbsp;<strong>doppino telefonico</strong>, elemento che ne ha consentito un’<strong>ampia diffusione</strong>: non è richiesta l’installazione di nessun componente aggiuntivo, a parte un modem. La linea Adsl è una linea&nbsp;<strong>dedicata</strong>, per cui quella telefonica rimane libera anche durante la connessione. Si parla di&nbsp;<strong>asimmetria</strong>&nbsp;perché la velocità di&nbsp;<strong>trasmissione dei dati</strong>&nbsp;è diversa rispetto alla velocità di&nbsp;<strong>ricezione</strong>: normalmente al download è dedicata una quantità di banda maggiore. Rispetto alla fibra ottica, infine, l’Adsl è più economica.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> Fibra ottica</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>A differenza dell’Adsl, la fibra ottica, anziché appoggiarsi al doppino telefonico, si basa su&nbsp;<strong>cavi</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>fibra di vetro</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>polimeri&nbsp;</strong>plastici progettati per garantire la&nbsp;<strong>diffusione</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>segnale ottico</strong>. Le fibre ottiche garantiscono un’ampia capacità di banda, che consente un efficace trasporto di dati e la&nbsp;<strong>copertura</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>grandi distanze</strong>, e un’<strong>alta</strong>&nbsp;<strong>velocità</strong>&nbsp;di trasmissione. Inoltre, la fibra ottica è caratterizzata dall’<strong>assenza di disturbi</strong>&nbsp;di vario genere: elettromagnetici, radiofrequenze o climatici. Un’ulteriore differenza con la tecnologia Adsl è la&nbsp;<strong>simmetria</strong>&nbsp;tra la velocità di&nbsp;<strong>caricamento</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>scaricamento</strong>&nbsp;dei dati, entrambi caratterizzati dalla&nbsp;<strong>stessa ampiezza</strong>&nbsp;di banda. Lo&nbsp;<strong>svantaggio</strong>&nbsp;principale della fibra ottica è rappresentato dai&nbsp;<strong>costi</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>installazione</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>cablaggio</strong>. Inoltre, la copertura della fibra ottica in Italia raggiunge ancora una&nbsp;<strong>porzione limitata</strong>&nbsp;della popolazione.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> Ftth / Fttp</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>Ftth</strong>&nbsp;significa&nbsp;<strong>Fiber to the home</strong>, detto anche&nbsp;<strong>Fttp&nbsp;</strong>(<strong>Fiber to the premises</strong>). Un servizio Ftth o Fttp è una pura&nbsp;<strong>connessione via cavo</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>fibra</strong>&nbsp;<strong>ottica</strong>&nbsp;che parte da un&nbsp;<strong>provider</strong>&nbsp;di servizi Internet e arriva&nbsp;<strong>direttamente</strong>&nbsp;in una&nbsp;<strong>casa</strong>&nbsp;o in un’azienda. È il tipo di connessione&nbsp;<strong>più veloce</strong>, poiché interamente in fibra ottica. Ciò la rende in grado di raggiungere le&nbsp;<strong>massime velocità</strong>. È ideale, inoltre, per garantire una&nbsp;<strong>buona stabilità</strong>. Il vantaggio del cavo in fibra sino all’abitazione è legato al fatto che la rete ottica offre la possibilità di trasportare&nbsp;<strong>molte più informazioni</strong>&nbsp;dei tradizionali cavi in rame. In questo modo il cliente può raggiungere&nbsp;<strong>velocità</strong>&nbsp;di navigazione più&nbsp;<strong>elevate</strong>. In più, la connettività in fibra è&nbsp;<strong>immune</strong>&nbsp;da ogni tipo di&nbsp;<strong>interferenza</strong>&nbsp;e non risente della&nbsp;<strong>distanza</strong>&nbsp;tra l’abitazione e la centrale, né del&nbsp;<strong>numero</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>utenti collegati</strong>.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> Fttb</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>Con il termine&nbsp;<strong>Fttb</strong>&nbsp;(<strong>Fiber to the building</strong>&nbsp;o in alcuni casi&nbsp;<strong>Fiber to the basement</strong>) si indica una rete in fibra ottica che arriva fino alla&nbsp;<strong>base di un edificio</strong>, solitamente fino ai&nbsp;<strong>garage</strong>&nbsp;o in uno&nbsp;<strong>spazio comune</strong>&nbsp;a un gruppo di palazzi. Per assicurare la connessione a internet, le singole abitazioni sono collegate alla rete in fibra ottica attraverso un&nbsp;<strong>tratto in rame</strong>. Le soluzioni Fttb sono molto performanti, anche se la presenza del tratto finale in rame fa sì che la&nbsp;<strong>velocità</strong>&nbsp;sia&nbsp;<strong>leggermente inferiore</strong>&nbsp;rispetto a quella di una rete in fibra ottica che arriva fino alla presa telefonica di ogni appartamento.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> Fttc</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>Si parla di reti in fibra ottica&nbsp;<strong>Fttc</strong>&nbsp;(<strong>Fiber to the cabinet</strong>) o&nbsp;<strong>Ftts</strong>&nbsp;(<strong>Fiber to the street</strong>) quando i cavi in fibra collegano la&nbsp;<strong>centrale operativa</strong>&nbsp;dell’operatore telefonico con una&nbsp;<strong>cabina</strong>&nbsp;collocata lungo la&nbsp;<strong>strada</strong>. L’<strong>ultimo tratto&nbsp;</strong>della linea telefonica, quello che va dalla cabina all’abitazione, è garantito da un&nbsp;<strong>cavo in rame</strong>. Generalmente gli armadi telefonici lungo la strada si trovano a una distanza di massimo&nbsp;<strong>300 metri</strong>&nbsp;dall’edificio. La&nbsp;<strong>velocità</strong>&nbsp;di una connessione in fibra Fttc è&nbsp;<strong>più bassa</strong>&nbsp;rispetto a quella di una rete Ftth o Fttb, e dipende da diversi elementi, tra i quali la&nbsp;<strong>copertura</strong>&nbsp;di rete presente nella zona e la&nbsp;<strong>distanza</strong>&nbsp;che intercorre tra l’armadio in strada e l’abitazione.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> Wi-Fi</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>Il Wi-Fi è una tecnologia di rete che permette lo&nbsp;<strong>scambio</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>informazioni</strong>&nbsp;<strong>senza cavi</strong>&nbsp;tra&nbsp;<strong>dispositivi</strong>&nbsp;che appartengono alla&nbsp;<strong>stessa rete</strong>. Il collegamento dei dispositivi sulla rete Internet avviene attraverso un&nbsp;<strong>modem</strong>&nbsp;e un&nbsp;<strong>access point</strong>.</p>
<p>Il Wi-Fi permette lo scambio di informazioni senza cavi tra dispositivi che appartengono alla stessa rete</p>
<p>Il modem ha il compito di modulare e demodulare i segnali&nbsp;<strong>analogici</strong>&nbsp;in digitali e viceversa per fare in modo che possano essere trasmessi sulla rete telefonica, mentre l’access point permette l’<strong>accesso alla rete&nbsp;</strong>in modalità wireless.<br>I moderni&nbsp;<strong>router</strong>&nbsp;Adsl o per le reti in fibra ottica svolgono&nbsp;<strong>entrambe le funzioni</strong>, permettendo l’accesso alla rete senza fili a&nbsp;<strong>diversi dispositivi</strong>&nbsp;contemporaneamente.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> Fwa</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>Fwa</strong>&nbsp;è acronimo di&nbsp;<strong>Fixed wireless access</strong>&nbsp;e indica un insieme di sistemi di trasmissione sviluppati per sfruttare determinate&nbsp;<strong>frequenze</strong>&nbsp;dello&nbsp;<strong>spettro radio</strong>&nbsp;per fornire&nbsp;<strong>connettività</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>banda larga</strong>. Il vantaggio di una connessione Fwa risiede nel fatto che questa tecnologia permette di avere Internet ad alta velocità anche nei&nbsp;<strong>comuni</strong>&nbsp;<strong>non</strong>&nbsp;<strong>ancora raggiunti</strong>&nbsp;dalla&nbsp;<strong>fibra ottica fisica</strong>, cioè quella stesa sottoterra lungo le strade. Come funziona? Un&nbsp;<strong>modem wireless</strong>&nbsp;viene installato in casa e un’<strong>antenna</strong>&nbsp;posizionata sul balcone o sul tetto. Il segnale arriva da un’antenna posta in zona e collegata alla fibra ottica. L’utente naviga così come navigherebbe con un’altra tecnologia a banda larga. A differenza della fibra non c’è una velocità garantita, perché il&nbsp;<strong>mezzo radio</strong>&nbsp;è&nbsp;<strong>soggetto</strong>&nbsp;a maggiori&nbsp;<strong>variabilità</strong>. Tuttavia, se il segnale non incontra ostacoli e l’antenna è ben orientata la connessione risulta ottima.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> SD-Wan</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>La tecnologia&nbsp;<strong>SD-Wan</strong>&nbsp;(<strong>Software-Defined Wide area networking</strong>) si basa sul software e fornisce&nbsp;<strong>risorse virtuali</strong>&nbsp;per le connessioni su reti&nbsp;<strong>Wan</strong>&nbsp;tramite collegamenti Internet a banda larga. Serve per garantire l’accesso ai&nbsp;<strong>servizi cloud</strong>, ai data center privati e alle applicazioni aziendali basate su&nbsp;<strong>SaaS</strong>&nbsp;con prestazioni elevate e costi ridotti. Essendo distribuita su cloud e basata sul software, la tecnologia SD-Wan favorisce l’<strong>agilità della rete</strong>, è facile da distribuire e abilita la gestione centralizzata. Inoltre, aiuta le aziende a&nbsp;<strong>ridurre</strong>&nbsp;la quantità di&nbsp;<strong>traffico Wan</strong>&nbsp;sulle linee affittate, spostandone una parte sulle connessioni Internet a banda larga e sulle applicazioni basate su cloud.</p>
<ul>
<li>
<h4><strong> 5G</strong></h4>
</li>
</ul>
<p>Il termine&nbsp;<strong>5G</strong>&nbsp;(acronimo di&nbsp;<strong>5th Generation</strong>) indica l’insieme di tecnologie di telefonia mobile di&nbsp;<strong>quinta generazione</strong>. Una delle caratteristiche principali di questa rete è la possibilità di permettere&nbsp;<strong>molte connessioni</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>contemporanea</strong>, con&nbsp;<strong>alta velocità</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>tempi di risposta</strong>&nbsp;molto&nbsp;<strong>rapidi</strong>. Non si tratta della semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, perché ha caratteristiche tecniche diverse. Non solo per la quantità di&nbsp;<strong>banda più ampia</strong>&nbsp;e per la&nbsp;<strong>velocità</strong>,&nbsp;<strong>10 volte più elevata</strong>&nbsp;rispetto al 4G: si tratta di un modo diverso di gestire le comunicazioni, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti. Il 5G non interesserà solo gli smartphone, ma anche e soprattutto i tanti di&nbsp;<strong>oggetti connessi</strong>, destinati a essere sempre più numerosi: elettrodomestici, auto, semafori, orologi e così via.</p>
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<h4><strong> Lo stato delle reti mobili</strong></h4>
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</ul>
<p>Entro la fine del 2026 sono previsti 3,5 miliardi di abbonamenti 5G</p>
<p>Nel&nbsp;<strong>2020</strong>&nbsp;il 5G ha subito un’<strong>accelerazione</strong>, sia nello sviluppo delle reti che dei dispositivi. Lo riporta l’<strong>Ericsson Mobility report</strong>, secondo il quale, entro la fine dell’anno, verranno attivati&nbsp;<strong>220 milioni</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>abbonamenti</strong>&nbsp;<strong>5G globali</strong>, di cui&nbsp;<strong>175 milioni</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>Cina</strong>. L’<strong>Fwa</strong>&nbsp;attualmente viene offerto da quasi&nbsp;<strong>due terzi degli operatori</strong>&nbsp;a livello globale. Inoltre, si prevede che queste connessioni&nbsp;<strong>triplicheranno</strong>, raggiungendo oltre 180 milioni entro la fine del&nbsp;<strong>2026</strong>, quando rappresenteranno&nbsp;<strong>un quarto&nbsp;</strong>di tutto il traffico dati della rete mobile. Per la fine del 2026 sono previsti&nbsp;<strong>3,5 miliardi</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>abbonamenti 5G</strong>&nbsp;che, secondo le stime, rappresenteranno oltre il&nbsp;<strong>50%&nbsp;</strong>del&nbsp;<strong>traffico</strong>&nbsp;dati&nbsp;<strong>mobile</strong>. E intanto si parla già di&nbsp;<strong>6G</strong>, la rete che userà l’<strong>intelligenza artificiale</strong>, ancora nelle primissime fasi sperimentali.</p>								</div>
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									<p>Tratto da Corriere della Sera: www.corriere.it</p>								</div>
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