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	<title>connettività Archives - Evercom | Soluzioni Digitali Per Aziende</title>
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	<description>Soluzioni digitali per aziende</description>
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		<title>Come si è evoluto il mercato della telefonia mobile in 30 anni</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/come-si-e-evoluto-il-mercato-della-telefonia-mobile-in-30-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2022 09:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il panorama della telefonia mobile sembra drasticamente diverso oggi rispetto a tre decenni fa. Nel 1993, Motorola rappresentava più della metà del mercato della telefonia mobile. Ma entro il 2021, la sua quota di mercato si era ridotta a solo il 2,2%. Come è successo e come è cambiato il settore della telefonia mobile negli ultimi 30 anni? Questo video di James Aquila racconta l'evoluzione del mercato della telefonia mobile, mostrando l'ascesa e la caduta di vari produttori di telefoni cellulari. I dati vanno da dicembre 1992 a dicembre 2021.</p>
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									<p> </p><p>Il panorama della telefonia mobile sembra drasticamente diverso oggi rispetto a tre decenni fa.</p><p>Nel 1993, Motorola rappresentava più della metà del mercato della telefonia mobile. Ma entro il 2021, la sua quota di mercato si era ridotta a solo il 2,2%. Come è successo e come è cambiato il settore della telefonia mobile negli ultimi 30 anni?</p><p><span>Questo video di </span>James Aquila<span> racconta l&#8217;evoluzione del mercato della telefonia mobile, mostrando l&#8217;ascesa e la caduta di vari produttori di telefoni cellulari. I dati vanno da dicembre 1992 a dicembre 2021.</span></p><p> </p><h3>I primi giorni dei telefoni cellulari</h3><p>Motorola è nota per essere un pioniere nel settore della telefonia mobile.</p><p><span>Nel 1983, la società americana ha lanciato uno dei primi telefoni cellulari disponibili in commercio al mondo: il </span>DynaTAC 8000X<span>. Il rivoluzionario telefono analogico costava quasi $ 4.000 e offriva agli utenti fino a 30 minuti di conversazione prima di dover essere ricaricato.</span></p><p>Motorola ha continuato a lanciare alcuni altri dispositivi negli anni successivi, come il <strong>MicroTAC 9800X</strong> nel 1989 e <strong>l&#8217;International 3200</strong> nel 1992, ed è diventato rapidamente un attore dominante nel nascente settore. Nei primi giorni del mercato, l&#8217;unico serio concorrente dell&#8217;azienda era la multinazionale finlandese Nokia, che aveva acquisito il primo pioniere della rete mobile Mobira.</p><p>Ma verso la metà degli anni 1990, altri concorrenti come Sony e Siemens hanno iniziato a guadagnare una base solida, che ha ridotto il dominio di Motorola. Nel settembre 1995, la quota di mercato della società era scesa al 32,1%.</p><table id="tablepress-2280" class="tablepress tablepress-id-2280"><thead><tr class="row-1 odd"><th class="column-1">Quota di mercato della telefonia mobile per azienda</th><th class="column-2">% Share (settembre 1995)</th></tr></thead><tbody class="row-hover"><tr class="row-2 even"><td class="column-1">Motorola</td><td class="column-2">32.1%</td></tr><tr class="row-3 odd"><td class="column-1">Nokia ·</td><td class="column-2">22.0%</td></tr><tr class="row-4 even"><td class="column-1">Sony</td><td class="column-2">10.7%</td></tr><tr class="row-5 odd"><td class="column-1">NEC</td><td class="column-2">9.2%</td></tr><tr class="row-6 even"><td class="column-1">Siemens</td><td class="column-2">2.1%</td></tr><tr class="row-7 odd"><td class="column-1">Samsung ·</td><td class="column-2">0.4%</td></tr><tr class="row-8 even"><td class="column-1">Altro</td><td class="column-2">23.5%</td></tr></tbody></table><p> </p><p>Nel gennaio 1999, Nokia ha superato Motorola come principale produttore di telefoni cellulari, rappresentando il 21,4% della quota di mercato globale. Ciò lo ha messo leggermente davanti al 20,8% di Motorola.</p><p><span>Uno dei motivi della crescente popolarità di Nokia è stato il principale progresso che l&#8217;azienda stava facendo nello spazio della telefonia digitale. Nel 1999, la società ha rilasciato il <strong>Nokia 7110</strong>, il primo telefono cellulare ad avere un </span>browser<span>.</span></p><p><span>Ma non erano solo le innovazioni di Nokia a ostacolare Motorola. Nel 1999, Motorola cadde in tempi difficili dopo uno dei suoi progetti spin-off chiamato </span>Iridio SSC<span> ha presentato istanza di fallimento. Ciò ha messo a dura prova l&#8217;azienda e alla fine ha licenziato una grossa fetta della sua forza lavoro dopo che il progetto è fallito.</span></p><p>Da quel momento in poi, la quota di mercato di Motorola si è aggirata tra il 14% e il 20%, fino a quando <strong>l&#8217;iPhone</strong> di Apple è entrato in scena nel 2007 e ha rivoluzionato l&#8217;industria della telefonia mobile.</p><p> </p><h3>L&#8217;emergere dell&#8217;iPhone</h3><p>Le cose hanno davvero iniziato a cambiare con il lancio dell&#8217;iPhone nel 2007.</p><p><span>In un </span>presentazione keynote<span> al Macworld Expo di San Francisco nel 2007, Steve Jobs ha presentato l&#8217;iPhone come tre prodotti racchiusi in un unico dispositivo: un iPod touchscreen, un telefono cellulare rivoluzionario e un dispositivo di comunicazione Internet.</span></p><p>Un anno dopo, Apple ha lanciato l&#8217;App Store, che ha dato agli utenti la possibilità di scaricare applicazioni e giochi sui loro iPhone. Questo non solo ha migliorato notevolmente la funzionalità dell&#8217;iPhone, ma ha anche permesso ai consumatori di personalizzare i propri dispositivi mobili come mai prima d&#8217;ora.</p><p>Questo è stato l&#8217;inizio di una nuova era di smartphone, una che Motorola non è riuscita a tenere il passo. Meno di due anni dopo il lancio dell&#8217;iPhone, Apple aveva catturato il 17,4% del mercato della telefonia mobile. Al contrario, la quota di mercato di Motorola si era ridotta al 4,9%.</p><p><span>Entro la fine del 2021, Apple deteneva circa il 27,3% del mercato mobile globale. L&#8217;iPhone è una parte fondamentale della crescita del gigante tecnologico, guidando </span>oltre il 50%<span> delle entrate complessive dell&#8217;azienda.</span></p><p> </p><h3>Un errore di rotazione</h3><p>Mentre una serie di fattori ha contribuito alla caduta di Motorola, molti indicano un ostacolo centrale: l&#8217;incapacità dell&#8217;azienda di ruotare.</p><p><span>L&#8217;emergere dell&#8217;iPhone è stato l&#8217;inizio di un nuovo, </span>basato su software<span> epoca. Motorola aveva padroneggiato l&#8217;era basata sull&#8217;hardware, ma non è riuscita a tenere il passo quando le maree sono cambiate. E l&#8217;animazione sopra evidenzia altre aziende che non sono riuscite ad adattarsi o tenere il passo, tra cui BlackBerry (ex RIM), Palm, Sony e LG.</span></p><p>Ma Apple non è sola. La popolarità del sistema operativo mobile Android di Google ha aiutato concorrenti come Samsung della Corea del Sud e Huawei e Xiaomi della Cina a prosperare, con ogni azienda che stabilisce forti punti d&#8217;appoggio nel mercato globale della telefonia mobile.</p><p>Nel mondo frenetico di oggi, la capacità di ruotare è essenziale se le aziende vogliono rimanere competitive. I giganti della telefonia mobile di oggi come Apple e Samsung rimarranno in cima? O altre aziende come Huawei recupereranno il ritardo nei prossimi anni?</p><p> </p><p> </p><p><em>Tratto dal Visual Capitalist, pubblicato il 3 maggio 2022, di James Eagle, modificato Stefan Ionescu, Carmen Ang</em></p>								</div>
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		<title>Banda ultralarga, l’Italia sul podio europeo delle reti in fibra</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/banda-ultralarga-litalia-sul-podio-europeo-delle-reti-in-fibra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 13:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo le stime dell’Ftth Council Europe il nostro Paese con Germania, Uk e Paesi Bassi è in vetta nella classifica della crescita delle infrastrutture Ftth e Fttb. Ma resta da sciogliere il nodo della domanda</p>
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									<h3>Secondo le stime dell’Ftth Council Europe il nostro Paese con Germania, Uk e Paesi Bassi è in vetta nella classifica della crescita delle infrastrutture Ftth e Fttb. Ma resta da sciogliere il nodo della domanda</h3>								</div>
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									<p> </p><p>La <strong>fibra ottica</strong> a casa continua a crescere: le nuove stime dell’<strong>Ftth Council Europe</strong> indicano che, <strong>entro il 2026, 197 milioni di abitazioni in Ue27+Uk saranno raggiunte dall’Ftth/Fttb, </strong>con un incremento del <strong>67%</strong> rispetto a quanto si stima per il 2021 (118 milioni).</p><p><strong>Il numero di abbonati alla banda ultralarga toccherà 135 milioni,</strong> più del doppio dei 60 milioni del 2021. Il tasso di adozione salirà al 68,7% contro il 51,1% di quest’anno. Italia, Germania, Paesi Bassi e Uk sono i mercati a più alto tasso di crescita.</p><p>L’Ftth Council Europe ha fornito il suo forecast per il periodo 2021-2026 anche per l’Europa allargata, dove ha studiato 39 Paesi. Il totale di case raggiunte dall’Ftth/Fttb nel 2026 è di 302 milioni, di cui, come visto quasi 200 milioni, nell’Ue dei 27 più Regno Unito. Gli abbonati totali dell’Europa39 saranno 197 milioni nel 2026.</p><p> </p><div id="ez-toc-container" class="ez-toc-v2_0_17 counter-hierarchy"><div class="ez-toc-title-container"><h3>Italia sul podio per crescita della copertura in fibra</h3><p>Con 16 milioni di abitazioni raggiunte nel 2021 il tasso di crescita dell’Italia dal 2020 all’anno in corso è stimato al 46%, ma<strong> dal 2020 al 2026 sarà vero boom con un +136%, pari a 26 milioni di case</strong> coperte dalla fibra. <strong>Questi tassi di crescita ci posizionano quarti nell’Europa dei 39</strong> Paesi considerati dopo il Regno Unito, che galoppa a ritmi del +488%, la Germania (+385%) e i Paesi Bassi (+144%).</p><p><strong>Non siamo così brillanti ma guadagniamo posizione in termini di adozione</strong>. <strong>Dal 2020 al 2021 l’Italia ha visto crescere gli abbonamenti del 72% a 2,7 milioni totali,</strong> decimi nell’Europa dei 39. <strong>Al 2026 registreremo un tasso di crescita del 422%</strong> posizionandoci settimi e totalizzando 8,2 milioni di abbonamenti alla banda ultralarga in fibra. <strong>Il Regno Unito cresce più veloce di tutti (+1662% rispetto al 2020)</strong> ma sono <strong>Francia e  Germania ad avere, numericamente, più abbonati nel 2026</strong>: rispettivamente 26,3 (+154%) e 25,5 milioni (+1150%).</p><p> </p><h3>L’altra faccia della medaglia: domanda bassissima in Italia</h3><p>Come <strong>penetrazione rispetto al totale delle abitazioni</strong> l’Italia raggiunge il <strong>10% nel 2021</strong> e salirà, secondo il forecast, al <strong>29,3% nel 2026</strong>. Saremo 15mi nell’Europa dei 39: tra cinque anni la classifica sarà guidata dalla Francia e dalla Spagna (per entrambi penetrazione dell’86,2%).</p><p><strong>Al 2026, 2 milioni di abitazioni italiane ancora non saranno raggiunte dall’Ftth/Fttb</strong>. Germania e Uk sono i due Paesi dell’Europa occidentale che avranno un gap maggiore del nostro: 9,6 milioni e 4,3 milioni rispettivamente.</p><p>Ma<strong> il dato peggiore</strong> è negli abbonamenti: le infrastrutture italiane in fibra crescono ma gli italiani, pur raggiunti dall’Ftth/Fttb, non si abbonano. <strong>Ancora nel 2026, ben 19,8 milioni di famiglie non si saranno abbonate alla fibra nonostante siano coperte dalle nuove reti. </strong>È il risultato peggiore in Europa dopo quello della Russia.</p><p> </p><h3>I fattori-traino: Covid e Recovery plan</h3><p><strong>Tra i fattori che trainano la crescita della fibra in Europa c’è sicuramente la pandemia di Covid-19</strong>, che ha accelerato il processo di digitalizzazione delle attività quotidiane, dal lavoro allo studio, dall’intrattenimento allo shopping, spingendo la domanda di banda ultra-larga nelle case. L’aumento di traffico sulle reti ha sostenuto gli investimenti delle telco nelle nuove connessioni in fibra.</p><p>Ma <strong>il vero motore di lungo periodo della crescita sono i piani europeo e nazionali per la digitalizzazione delle economie. Il Pnrr italiano</strong> svolge dunque un ruolo fondamentale nel sostenere la connettività in fibra.</p><p>“Il trend sarà intensificato da nuovi modello di utilizzo che incoraggiano gli operatori di rete a migrare verso soluzioni Ftth, capaci di erogare nuovi servizi  e contribuire al tempo stesso alla sostenibilità delle nuove implementazioni”, ha affermato <strong>Vincent Garnier, direttore generale dell’Ftth Council Europe.</strong> “Il report dimostra che esiste ancora un enorme potenziale di crescita in termini di connettività in molti Paesi dell’Ue anche se le implementazioni procedono a passi rapidi. Tuttavia, una volta creata l’infrastruttura, l’Ftth Council Europe ritiene che resti molta strada da fare per creare una società pienamente digitalizzata. Siamo fermamente che per entrare nel nuovo decennio digitale e dar forma alla trasformazione digitale dell’Europa al 2030<strong> la vera sfida sia l’adozione e rivolgiamo un appello ai governi affinché prendano le misure necessarie che permettono agli utenti finali</strong> di beneficiare delle infinite possibilità offerte dalla connettività full-fiber”.</p><p> </p><h3>Il nodo del digital divide: zone rurali poco coperte</h3><p>L’Ftth Council Europe ha pubblicato anche <strong>il suo primo rapporto sulla full-fiber nell’Europa rurale, con i dati su 10 Paesi dell’Ue,</strong> tra cui <strong>l’Italia</strong>. I dati non sono incoraggianti: anche se più di due terzi delle abitazioni nelle aree rurali hanno un accesso Nga, <strong>la copertura Ftth/Fttb si ferma al 22% nelle aree meno densamente popolate</strong>, contro il 45% di copertura raggiunto su tutti i territori dell’Ue27+Uk.</p></div></div><p> </p><p> </p><div id="ez-toc-container" class="ez-toc-v2_0_17 counter-hierarchy"><p><em>Tratto da www.corrierecomunicazioni.it, pubblicato il 15.09.2021</em></p></div>								</div>
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		<p>The post <a href="https://www.evercomsrl.net/banda-ultralarga-litalia-sul-podio-europeo-delle-reti-in-fibra/">Banda ultralarga, l’Italia sul podio europeo delle reti in fibra</a> appeared first on <a href="https://www.evercomsrl.net">Evercom | Soluzioni Digitali Per Aziende</a>.</p>
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		<title>Italia più digitale e innovativa in cinque anni: guida al PNRR</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/italia-piu-digitale-e-innovativa-in-cinque-anni-guida-al-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 08:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[BANDA ULTRA LARGA]]></category>
		<category><![CDATA[connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli investimenti in connettività e tecnologie evolute sono protagonisti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ecco che cosa prevede per Pa, imprese e famiglie </p>
<p>The post <a href="https://www.evercomsrl.net/italia-piu-digitale-e-innovativa-in-cinque-anni-guida-al-pnrr/">Italia più digitale e innovativa in cinque anni: guida al PNRR</a> appeared first on <a href="https://www.evercomsrl.net">Evercom | Soluzioni Digitali Per Aziende</a>.</p>
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									<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #808080;">Gli investimenti in connettività e tecnologie evolute sono protagonisti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ecco che cosa prevede per Pa, imprese e famiglie </span></h3>								</div>
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									<p> </p><p class="has-drop-cap">Èun’Italia più moderna, che «deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza», quella disegnata dal <strong>PNRR – Piano Nazionale di ripresa e resilienza. </strong>Oltre 260 pagine, corredate da grafici e tabelle, trasmesse il 30 aprile scorso alla Commissione europea. Ha un titolo evocativo, <strong>“Italia domani”</strong>, e illustra come il nostro Paese intenda spendere i 191,5 miliardi in arrivo dal Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF), da impiegare nel periodo 2021-2026. </p><div class="wp-block-spacer" aria-hidden="true"> </div><div aria-hidden="true"> </div><h3>Il fatto: cosa sta succedendo </h3><p>Il Piano presentato dall’Italia e dagli altri Paesi membri dell’Unione europea nasce <strong>dall’esigenza di riparare i danni economici e sociali</strong> causati dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Un intervento per rendere le economie e le società dei Paesi europei più sostenibili e pronte alle sfide e alle <strong>opportunità della transizione ecologica e digitale</strong>. Il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza è uno dei due principali strumenti del <strong>Next Generation Eu</strong>, più conosciuto come Recovery Fund, nome ereditato dal progetto embrionale, cioè il “Fondo per la ripresa” approvato dal Consiglio europeo. </p><p> </p><h3>In parole semplici: cosa vuol dire </h3><p>Il significato del Piano si legge nei suoi obiettivi: punta a un impatto sulla <strong>crescita del 3,6% nel 2026</strong>, con un balzo dell’occupazione di 3,2 punti nel triennio 2024-2026. Per farlo, adotta <strong>sei “Missioni”</strong> articolate in aree tematiche e strutturali di intervento: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Cruciali anche le riforme di pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione normativa e concorrenza. </p><aside class="flt-left dsktp"><div class="infog-box"><p class="box-title">LE AREE TEMATICHE DEL PNRR</p><h6>Digitalizzazione</h6><hr class="hr-box-infographic" /><h6>Innovazione</h6><hr class="hr-box-infographic" /><h6>Competitività</h6><hr class="hr-box-infographic" /><h6>Cultura</h6><hr class="hr-box-infographic" /><h6>Rivoluzione verde</h6><hr class="hr-box-infographic" /><h6>Transizione ecologica</h6></div></aside><p> </p><p>La <strong>Missione 1 mette al centro digitalizzazione, innovazione e cultura</strong>,<strong> </strong>ed è – con la rivoluzione verde – il capitolo più corposo. Si finanzia con 40,32 miliardi di euro, intersecandosi con tutte le altre missioni. <strong>La digitalizzazione è, infatti, una necessità trasversale</strong>, perché ha a che fare col continuo e necessario aggiornamento tecnologico in tutti i processi produttivi: le infrastrutture nel loro complesso, da quelle energetiche a quelle dei trasporti; interviene su didattica/istruzione, sanità (pensiamo anche solo alla telemedicina), per fare qualche esempio. </p><p> </p><div id="thor-banner-block_5f7b4f21e9276" class="thor-banner banner-vodafone-microsoft aligncenter"><div class="adv adv-desktop hidden sm__block"> </div></div><h3>Gli effetti: perché ti riguarda </h3><p class="no-margin">La Missione 1 impatta sulla connettività per i cittadini, per le imprese, sulla vita e l’organizzazione degli enti pubblici. Per cominciare, ha «l’obiettivo di trasformare in profondità la Pubblica amministrazione attraverso una strategia centrata sulla digitalizzazione». In poche parole, si vuole rendere la <strong>Pubblica amministrazione alleata di cittadini e imprese</strong>, con un’offerta di servizi efficienti e accessibili. Così si vuole superare il peso di diverse amministrazioni che non dialogano tra loro. Per farlo, la Missione agisce sulle «infrastruttura digitali», spingendo la <strong>migrazione al cloud</strong> (lo spazio di elaborazione e archiviazione virtuale) delle amministrazioni, accelerando l’interconnessione tra gli enti pubblici e snellendo le procedure secondo il principio «once only», con cui le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere a cittadini e imprese informazioni già fornite in precedenza. In più, nel piano si rafforza la <strong>cybersecurity</strong>, ovvero i processi e le tecnologie contro gli attacchi informatici. </p><p>Vengono estesi i servizi in chiave tecnologica ai cittadini, <strong>dall’identità e domicilio digitale ai pagamenti.</strong> </p><p>La Missione fa leva sulle nuove tecnologie per migliorare l’accesso alle risorse turistiche/culturali, e promuove la <strong>trasformazione digitale delle piccole e medie imprese</strong>. </p><p>Tutti questi obiettivi sono raggiungibili solo attraverso importanti investimenti per garantire la copertura di tutto il territorio con <strong>Reti a banda ultra-larga (fibra FTTH, FWA e 5G)</strong>: presupposto necessario per consentire alle imprese di catturare i benefici della digitalizzazione. </p><div class="wp-block-spacer" aria-hidden="true"> </div><h3>Uno sguardo al futuro: cosa succederà </h3><p>Se l’Unione europea ha degli obiettivi di digitalizzazione a dieci anni, «noi vogliamo essere più ambiziosi e <strong>mettiamo obiettivi a cinque</strong>», dichiara Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale. Cosa dobbiamo aspettarci, allora, guardando al futuro? «Al 2026 vogliamo che il 70% della popolazione usi l’identità digitale e sia digitalmente abile», continua Colao. «Desideriamo portare il 75% delle Pubbliche amministrazioni italiane a usare servizi cloud, arrivare ad avere almeno l’80% dei servizi pubblici erogati online e al <strong>100% di famiglie e imprese raggiunte dalla banda ultra-larga</strong>». Un cambiamento che dovrà essere «radicale, diffuso e di lungo periodo». </p><p> </p><p class="quote-right"><span style="color: #ff0000;">Al 2026 vogliamo che il 100% di famiglie e imprese italiane siano raggiunte dalla banda ultra-larga» </span><span class="light" style="color: #ff0000;">Vittorio Colao</span></p><p> </p><p>Gli investimenti, si legge dunque nel piano inviato a Bruxelles, sono idonei a garantire un <strong>salto di qualità</strong> nel percorso di innovazione del Paese. Per capire quanto sia importante, basta partire dall’attuale fotografia dell’Italia, al 25esimo posto in Europa per livello di digitalizzazione a causa di ritardi che includono la limitata diffusione di competenze digitali e la scarsa adozione di tecnologie avanzate. Accelerare dunque la loro <strong>adozione nella Pa, tra le imprese e nelle famiglie</strong> «significa dare alla fine del quinquennio 2021-26 eque opportunità a tutti». </p><p> </p><p> </p><p> </p><p><em>Contenuto sponsorizzato da</em> <img decoding="async" class="alignnone" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2020/06/vodafone-business-lab-300x71.png" width="153" height="36" /></p>								</div>
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		<title>Tecnologia 5G</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/tecnologia-5g/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 09:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine 5G indica la tecnologia e gli standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. </p>
<p>Non è però solo una semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, ma rappresenta una vera e propria rivoluzione tecnologica<br />
la rete che mette a disposizione dei clienti sempre più capacità e potenza di calcolo, supportando i servizi di nuova generazione e la navigazione in tempo reale.</p>
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									<h3 style="text-align: center;"><strong><em>Cos’è e Come Funziona</em></strong><em> <strong>la rete ultraveloce di nuova generazione che sta cambiando il modo di connettersi e comunicare?</strong> </em></h3>								</div>
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									<p> </p><p>Diamo uno sguardo a questa <strong>rivoluzione tecnologica, tra le più rilevanti degli ultimi decenni,</strong> che apre scenari finora inimmaginabili.</p><p><strong><em> </em></strong></p><ol><li><h3><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Tecnologia 5G: cos’è e a cosa serve?</em></strong></span></h3></li></ol><p>Il termine 5G indica la <strong>tecnologia e gli standard di nuova generazione</strong> per la comunicazione mobile.</p><p>Non è però solo una semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, ma rappresenta una vera e propria rivoluzione tecnologica</p><p>La rete che mette a disposizione dei clienti sempre più capacità e potenza di calcolo, supportando i servizi di nuova generazione e la navigazione in tempo reale.</p><p>Le peculiarità rispetto alle precedenti tecnologie sono:</p><ul><li><strong>Velocità</strong>, fino a dieci volte maggiore rispetto al 4G; anche in mobilità,</li><li><strong>Real time</strong>, ovvero comunicazione istantanea,</li><li><strong>Capacità</strong>, sinonimo di una qualità di navigazione assoluta, indipendentemente dal contesto (che ci si trovi in spazi affollati o si sia connessi a più dispositivi.</li></ul><p><strong><em> </em></strong></p><ol start="2"><li><h3><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Tecnologia 5G: come funziona?</em></strong></span></h3></li></ol><p>La tecnologia 5G risponde alle maggiori richieste di maggiore connettività ormai imprescindibile nell’ era 4.0 e dell’intelligenza artificiale. </p><p><strong><em> </em></strong></p><p><strong><em>Le caratteristiche principali sono tre:</em></strong></p><ul><li><strong>Larghissima banda<em>. <br /></em></strong>Ciò significa maggiore velocità di scaricamento (superiore anche alla fibra) e caricamento dei dati in mobilità. Si può arrivare fino a 10 Gbps in download e 10 Gbps in upload.</li><li><strong>Bassissima latenza, inferiore ai 10 ms. <br /></strong>Il vantaggio si traduce in maggiore reattività e quindi in tempi di risposta praticamente istantanei</li><li><strong>Alto numero di device connessi in contemporanea, anche migliaia in spazi circoscritti (fino a 1mln/km2). <br /></strong>Contatori, sensori, macchine industriali, device intelligenti. Dispositivi pubblici e privati connessi simultaneamente senza perdere a livello di velocità e tempi di risposta.</li></ul><p>Il 5G è la tecnologia in cui la rete si adatta all’utente che si muove e non più il viceversa, la si definisce infatti come una User Centric Technology.</p><p>Per ottenere tutto questo l’infrastruttura di rete è cambiata rispetto al passato, con l’introduzione di nuovi elementi architetturali.</p><p> </p><p><em>Tra questi, citiamo:</em></p><p><strong><em><u>Antenne multiple</u></em></strong> che tramite la tecnologia MIMO (Multiple Input Multiple Output) aumentano la  quantità dei dati trasmessi, ma anche l’affidabilità e qualità degli stessi.<br />Inoltre è possibile orientare i segnali emessi, dando così priorità laddove vi sia maggiore esigenza.</p><p><strong><em><u>Reattività </u></em></strong>con il MEC- Multi Access Edge Computing, che processa dati e contenuti in prossimità dei nodi di accesso della rete e dunque con un percorso più breve.</p><p><strong><em><u>Virtualizzazione</u></em></strong><strong><em>: </em></strong>il 5G introduce l’uso di data center che ospitano centinaia di macchine virtuali (software) scalabili automaticamente. Con l’approccio Network function virtualization (NFV) l’infrastruttura è suddivisa in “fette” ottimizzate per specifiche applicazioni e servizi.<br /><strong><em><u>Sicurezza</u></em></strong><strong><em>: </em></strong>Inoltre, la rete 5G garantisce standard di sicurezza molto più elevati rispetti alle reti della generazione precedente.</p><p> </p><ol start="3"><li><h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Quali sono le bande di frequenza?</strong></span></h3></li></ol><p>La copertura del 5G prevede una varietà di porzioni di spettro, come vari sono d’altra parte i contesti e le necessità degli utenti:</p><ul><li><strong>700 MHz</strong> &#8211; Segnali a basse frequenze per aree urbane e rurali. Si caratterizzano per la resistenza a interferenze e assorbimenti, nonché per la buona capacità di propagazione e penetrazione in ambienti indoor.</li><li><strong>800/2.600 MHz</strong> – La peculiarità di questa banda è il buon compromesso capacità-copertura.</li><li><strong>7 GHz </strong>&#8211; Per una maggiore capacità e proprietà di copertura ancora buone.</li><li><strong>26 GHz</strong> &#8211; Questa è la soluzione per chi necessita un’elevata velocità dati. Si tratta di frequenze ideali per coperture microcellulari di hotspot.</li></ul><h3> </h3><h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Vuoi Sapere se la tua Città è Coperta dalla tecnologia 5G di Vodafone Business?</strong></span></h3><h4> </h4><h4>Lascia i tuoi dati tramite il modulo contatto o chiamaci, trovi i nostri riferimenti alla sezione &#8220;Contatti&#8221;.</h4><h4>Il nostro Esperto sarà a tua disposizione per ogni approfondimento.</h4><p> </p><p> </p><p><em>Fonte: Vodafone Business Lab</em></p>								</div>
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		<title>Banda ultralarga mobile, in Italia migliora la network experience. Vodafone fa il pieno</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/banda-ultralarga-mobile-in-italia-migliora-la-network-experience-vodafone-fa-il-pieno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 09:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[5G]]></category>
		<category><![CDATA[banda ultralarga]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo le rilevazioni di Opensignal è l’operatore che ha accresciuto le performance nel maggior numero di categorie in esame. Per la prima volta Iliad raggiunge la copertura 4G per il 90% della popolazione</p>
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									<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #808080;">Secondo le rilevazioni di Opensignal è l’operatore che ha accresciuto le performance nel maggior numero di categorie in esame. Per la prima volta Iliad raggiunge la copertura 4G per il 90% della popolazione</span></h3><p> </p>								</div>
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									<p><strong>Migliora la mobile network experience in Italia</strong> e i quattro operatori mobili – <strong>Iliad, Tim, Vodafone e WindTre</strong> – registrano <strong>performance al rialzo su tutti i fronti</strong>. È quanto emerge dalle<strong> rilevazioni di Opensignal</strong> messe nero su bianco nell’Italy Mobile Network Experience report, e relative al <strong>primo trimestre 2021</strong>.</p><p><strong>Tutti e quattro gli operatori hanno mostrato miglioramenti ai loro punteggi relativamente alla disponibilità del segnale 4G</strong> negli ultimi sei mesi e <strong>Iliad ha superato per la prima volta la soglia del 90% di copertyra, allineandosi ai competitor</strong>. <strong>Tim si piazza prima, in ex aequo con Vodafone, nella 4G Coverage Experience</strong>. <strong>Vodafone però vince il premio nella categoria 4G Availability</strong> mettendo a segno il più importante miglioramento nella disponibilità 4G.</p><p><strong>La telco dai natali britannici si aggiudica la medaglia d’oro nella categoria “Video Experience”</strong> con 72 punti in salita dunque dal terzo posto di un anno fa e dal secondo di novembre 2020. L’azienda ha ottenuto un vantaggio di 0,3 punti sul secondo classificato WindTre, in precedenza in prima posizione. Tuttavia – evidenzia Opensignal – meno di due punti separano i quattro operatori nazionali.  Vodafone risulta vincitrice anche nella categorie giochi e app vocali.</p><p><strong>WindTre vince sia sul fronte Download Speed Experience sia Upload Speed Experience</strong> ed è l’unico operatore in Italia a ottenere un punteggio superiore alla soglia di 30 Mbps in Download Speed Experience e superiore a 10 Mbps in Upload Speed Experience. Sebbene WindTre detenga ancora un considerevole vantaggio sui concorrenti su entrambi i parametri, altri operatori sono riusciti a ridurre sostanzialmente il divario, evidenzia Opensignal.</p><p><strong>Gli operatori di telefonia mobile italiani continuano a implementare le reti 5G</strong>: “Dopo aver lanciato il suo servizio 5G nell’ultimo trimestre del 2020, WindTre rende noto che ora copre oltre il 90% della popolazione con 5G utilizzando la tecnologia Dynamic Spectrum Sharing (Dss) che consente di operare con 4G e 5G contemporaneamente – si legge nel report -. Vodafone e Tim si sono concentrate sull’introduzione del 5G nelle principali città italiane sin dalla loro prima implementazione nel giugno 2019. Mentre Vodafone ha recentemente annunciato di fornire servizi 5G in 25 città, Tim ha annunciato che espanderà la sua offerta 5G a più di 20 città entro la fine dell’anno. Iliad è stato il quarto operatore mobile italiano a lanciare il 5G a dicembre 2020, ora disponibile in aree di numerose città”. Man mano che il 5G guadagna terreno, gli operatori stanno disattivando le loro reti 3G per riutilizzare lo spettro esistente. Tim prevede di cessare l’offerta di servizi 3G il prossimo anno, mentre Vodafone ha spento il 3G nel primo trimestre del 2021.</p><p><em>Mila Fiordalisi, 13 Mag. 2021, www.corrierecomunicazioni.it</em></p>								</div>
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		<title>Cinque modi intelligenti in cui i dispositivi smart possono aumentare la tua produttività</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/cinque-modi-intelligenti-in-cui-i-dispositivi-smart-possono-aumentare-la-tua-produttivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 14:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando pensi al cosiddetto Internet of Things (IoT), è probabile che ti vengano in mente cose come "tostapane smart" o "spremiagrumi connessi". Anche se l'universo dei dispositivi smart comprende sicuramente oggetti più divertenti che necessari, è importante capire che l'IoT vanta anche molti dispositivi connessi di grande utilità. Inoltre, questi dispositivi connessi possono cambiare la nostra vita sia al lavoro che fuori.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4232" class="elementor elementor-4232">
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Cinque modi intelligenti in cui i dispositivi smart possono aumentare la tua produttività</h2>				</div>
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									<h3 title=""> </h3><h3 class="" style="text-align: center;" title=""><span style="color: #808080;">Invece che lavorare di più, lavora in modo più intelligente con la tecnologia IoT</span></h3>								</div>
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Anche se l&#8217;universo dei dispositivi smart comprende sicuramente oggetti più divertenti che necessari, è importante capire che l&#8217;IoT vanta anche molti dispositivi connessi di grande utilità. Inoltre, questi dispositivi connessi possono cambiare la nostra vita sia al lavoro che fuori.</p><p>In effetti, l&#8217;IoT può essere utilissimo per i titolari delle piccole aziende, soprattutto quando possono aiutarci a lavorare in modo più intelligente. I dispositivi IoT permettono di fare più cose in meno tempo, aumentando quindi la produttività del singolo o di tutti i dipendenti.</p><p>Per dimostrare questa teoria esamineremo il caso di due titolari d&#8217;azienda: Federico, che non usa le tecnologie connesse sul lavoro, e Paola, che ha cominciato a implementare le tecnologie smart nella sua azienda. In questo post, prenderemo in considerazione cinque situazioni per dimostrare esattamente in che modo le tecnologie smart possono semplificare la vita dei titolari di piccole imprese. </p></div></div></div></div></div></div><div id="one-col-385_6" class="inview_animate py-3 position-relative _content _content-record inview_animate_in" data-v-85d118c0=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center overflow-hidden" data-v-85d118c0=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100" data-v-85d118c0=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-85d118c0=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-85d118c0=""><div class="" data-v-85d118c0=""><h4 class="" title="">Assistenti virtuali</h4><div><p>Come molti di noi, Federico e Paola si ritrovano a doversi concentrare su un lavoro a cui si dedicano da una settimana. Data la sua importanza, né Federico né Paola pensano di poter interrompere il proprio flusso di pensieri, che sia per una pausa caffè o per telefonare a un collega. Tuttavia, entrambi si ricordano di dover organizzare una riunione con un cliente nel tardo pomeriggio. Purtroppo, Federico deve interrompere del tutto l&#8217;attività a cui stava lavorando per inserire manualmente la riunione nel suo calendario online.</p><p>Invece Paola, che accanto alla sua scrivania ha un hub domotico, non deve preoccuparsi di perdere la concentrazione per organizzare l&#8217;incontro. Dato che la maggior parte degli hub domotici sono dotati di controllo vocale, Paola può semplicemente chiedere al suo assistente virtuale di fissare la riunione senza neanche allontanarsi, fisicamente o mentalmente, da ciò che sta facendo. </p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/380/original/cinque-modi-intelligenti-in-cui-i-dispositivi-smart-possono-aumentare-la-tua-produttivita-1.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div id="one-col-385_8" class="inview_animate py-3 position-relative _content _content-record inview_animate_in" data-v-85d118c0=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center overflow-hidden" data-v-85d118c0=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100" data-v-85d118c0=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-85d118c0=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-85d118c0=""><div class="" data-v-85d118c0=""><h4 class="" title="">Strumenti di trascrizione</h4><div><p>Più tardi durante la giornata, Federico e Paola partecipano a incontri di brainstorming insieme ai loro colleghi e a loro spetta il compito di prendere appunti. Dati la lista infinita di argomenti di discussione e l&#8217;elevato numero di partecipanti, scrivere un rapporto coerente potrebbe rivelarsi complicato. Durante la sua riunione, Federico si trova in difficoltà e scrive freneticamente qualsiasi cosa senta nella chiamata. Dopodiché, Federico dovrà passare ore e ore a correggere i suoi appunti e rimarrà indietro con gli altri lavori.</p><p>D&#8217;altro canto Paola non dovrà prendere appunti a mano perché si affida a un&#8217;app di trascrizione installata sul suo smartphone. Semplicemente premendo un pulsante, il suo software di traduzione registrerà a trascriverà con cura tutti gli ordini del giorno della riunione. Invece che passare ore a rivedere i suoi appunti, Paola potrà riformattarli in appena cinque minuti, inviarli rapidamente ai suoi colleghi per poi continuare la sua giornata di lavoro.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/381/original/cinque-modi-intelligenti-in-cui-i-dispositivi-smart-possono-aumentare-la-tua-produttivita-2.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div id="one-col-385_9" class="inview_animate py-3 position-relative _content _content-record inview_animate_in" data-v-85d118c0=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center overflow-hidden" data-v-85d118c0=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100" data-v-85d118c0=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-85d118c0=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-85d118c0=""><div class="" data-v-85d118c0=""><h4 class="" title="">Strumenti e promemoria per la puntualità</h4><div><p>Nelle giornate più frenetiche in cui si susseguono riunioni e videochiamate, Federico e Paola devono organizzare con attenzione il proprio tempo per dimostarsi efficienti e assicurarsi di non perdere neanche un colpo. Federico, che scarabocchia annotazioni infinite su una vecchia agenda, dimentica di avere un appuntamento per pranzo e riceve un&#8217;e-mail seccata da parte del suo cliente.</p><p>Al contrario, Paola riesce a essere sempre puntuale grazie al software di pianificazione lavorativa che ha sullo smartphone e accede a tutte le sue videochiamate cinque minuti in anticipo. Inoltre, durante il corso della giornata riceve dei promemoria preimpostati. In questo modo, Paola può organizzare facilmente la sua giornata, dare la giusta priorità ai suoi impegni e collegarsi sempre in orario ai suoi appuntamenti mantenendo tutto sotto controllo.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/382/original/cinque-modi-intelligenti-in-cui-i-dispositivi-smart-possono-aumentare-la-tua-produttivita-3.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div id="one-col-385_10" class="inview_animate py-3 position-relative _content _content-record inview_animate_in" data-v-85d118c0=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center overflow-hidden" data-v-85d118c0=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100" data-v-85d118c0=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-85d118c0=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-85d118c0=""><div class="" data-v-85d118c0=""><h4 class="" title="">Dispositivi smart indossabili</h4><div><p>È stato dimostrato che prendersi brevi pause durante la giornata può essere fondamentale per mantenere alta la produttività. A causa del loro intenso carico di lavoro, però, Federico e Paola raramente si concedono una pausa. Con il passare delle ore, la motivazione di Federico comincia a calare e nel pomeriggio va inevitabilmente incontro a un calo prestazionale. </p><p>Al contrario, Paola imposta dei promemoria sul suo smartwatch che le ricordano di prendersi brevi pause regolari per sgranchirsi le gambe anche durante i pomeriggi più frenetici. Di conseguenza, riesce a mantenere alti i livelli di energia e di produttività e termina con successo un compito dopo l&#8217;altro.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/383/original/cinque-modi-intelligenti-in-cui-i-dispositivi-smart-possono-aumentare-la-tua-produttivita-4.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div id="one-col-385_11" class="inview_animate py-3 position-relative _content _content-record inview_animate_in" data-v-85d118c0=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center overflow-hidden" data-v-85d118c0=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100" data-v-85d118c0=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-85d118c0=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-85d118c0=""><div class="" data-v-85d118c0=""><h4 class="" title="">Sensori per l&#8217;ufficio</h4><div><p>In quanto dirigenti d&#8217;azienda, Federico e Paola hanno dovuto modificare i loro uffici per rispettare le restrizioni legate alla pandemia. Per sfruttare al massimo lo spazio, Paola decide di installare dei sensori in tutto l&#8217;ufficio per sapere dove preferiscono lavorare i suoi dipendenti e quali sono invece i punti meno utilizzati.<br />In questo modo, Paola scopre che due sale riunioni dell&#8217;ufficio vengono utilizzate a malapena. È una buona notizia: può ridimensionare lo spazio dell&#8217;ufficio per adattarlo in modo efficace alle preferenze dei suoi dipendenti e allo stesso tempo ridurre i costi. A differenza di Paola, Federico sceglie di non installare sensori nel suo ufficio, che ben presto si rivela poco adatto ai suoi dipendenti e causa inevitabili sprechi di spazio e denaro.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/384/original/cinque-modi-intelligenti-in-cui-i-dispositivi-smart-possono-aumentare-la-tua-produttivita-5.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div id="one-col-385_25" class="inview_animate py-3 position-relative _content _content-record inview_animate_in" data-v-85d118c0=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center overflow-hidden" data-v-85d118c0=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100" data-v-85d118c0=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-85d118c0=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-85d118c0=""><div class="" data-v-85d118c0=""><div><p>Ora che siamo quasi alla fine di questa storia, una cosa appare chiara: la tecnologia IoT ha il potere di rivoluzionare il modo in cui lavoriamo, a casa e in ufficio. Che sia utile per mantenere il corpo attivo e la mente fresca o per aiutarci a rispettare sempre gli appuntamenti, la tecnologia smart ha il potenziale per diventare presto l&#8217;unico assistente di cui avremo bisogno.</p></div></div></div></div></div></div>								</div>
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		<title>Manifatturiero, retail, smart working: quando la connettività cambia il modo di fare impresa</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/manifatturiero-retail-smart-working-quando-la-connettivita-cambia-il-modo-di-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 10:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gestione delle reti aziendali è un fattore strategico che, dopo la pandemia, inciderà sempre di più sul business e sulle possibilità di sviluppo. Ecco quali sono le ricadute concrete delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3771" class="elementor elementor-3771">
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Manifatturiero, retail, smart working: quando la connettività cambia il modo di fare impresa
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									<h4> </h4><h4><span style="color: #808080;">La gestione delle reti aziendali è un fattore strategico che, dopo la pandemia, inciderà sempre di più sul business e sulle possibilità di sviluppo. Ecco quali sono le ricadute concrete delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro</span></h4><h3> </h3>								</div>
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La pandemia, poi, ha costretto a ripensare l’approccio al lavoro, dimostrando la centralità della <strong>connettività aziendale</strong>. Com’è cambiata e come cambierà?</p><p> </p><h3>Smart working: non si torna indietro</h3><figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-5263" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone-1024x597.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone-1024x597.jpg 1024w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone-300x175.jpg 300w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone-768x448.jpg 768w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone-60x35.jpg 60w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone-70x41.jpg 70w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="597" /></figure><p class="quote-right">I lavoratori da remoto sono passati da 570mila nel 2019 a un picco di 6,5 milioni durante il lockdown di marzo 2020</p><p>La necessità di gestire il <strong>lavoro da remoto</strong> (spesso non ancora <em>smart working</em>) ha reso chiaro quanto sia importante dotarsi di infrastrutture evolute: i network aziendali hanno dovuto supportare <strong>incrementi di traffico</strong> notevoli e imprevisti, sia su rete fissa che mobile. Al termine dell’emergenza, ci sarà un parziale ritorno al passato, ma il processo in atto non è reversibile. Secondo l’<strong>Osservatorio</strong> <strong>Smart Working del Politecnico di Milano</strong>, l’impatto del Covid-19 sul numero di smart worker è stato fortissimo: da 570mila lavoratori nel 2019, si è passati a un picco di 6,5 milioni durante il lockdown di marzo 2020. E nel <strong>post pandemia continueranno a lavorare da remoto fino a tre giorni alla settimana oltre cinque milioni di persone</strong>. Numeri che coinvolgono circa il 97% delle grandi organizzazioni, il 94% delle pubbliche amministrazioni e il 58% delle Pmi.</p><p> </p></div><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><h3>La connettività al centro</h3><figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5273" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2-1024x597.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2-1024x597.jpg 1024w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2-300x175.jpg 300w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2-768x448.jpg 768w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2-60x35.jpg 60w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2-70x41.jpg 70w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone2.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="597" /></figure><p class="quote-right">Le reti sono il sistema nervoso delle imprese: garantiscono l’accesso rapido e sicuro alle informazioni e permettono ai collaboratori di lavorare in qualunque luogo condividendo dati e flussi di lavoro.</p><p>In questo nuovo scenario, caratterizzato da un mutamento radicale e repentino delle modalità operative delle imprese e delle abitudini dei dipendenti, le reti e la qualità dei servizi hanno un ruolo fondamentale: le <strong>infrastrutture tecnologiche</strong> e le <strong>piattaforme collaborative</strong> hanno un’incidenza diretta sulla qualità del lavoro e sui risultati del business. Le reti sono il sistema nervoso delle imprese: garantiscono l’<strong>accesso rapido e sicuro alle informazioni</strong> e permettono ai collaboratori di lavorare in qualunque luogo condividendo dati e flussi di lavoro.</p><div class="wp-block-spacer spazio-h2-p" aria-hidden="true"> </div><h3>Non solo informatica</h3><figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5275" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3-1024x597.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3-1024x597.jpg 1024w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3-300x175.jpg 300w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3-768x448.jpg 768w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3-60x35.jpg 60w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3-70x41.jpg 70w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone3.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="597" /></figure><p class="no-margin">Se nella finanza e nell’Ict (<em>Information and communications technology</em>) era prevedibile un incremento verticale del lavoro da remoto, una connettività all’avanguardia sta avendo un impatto enorme anche in settori tradizionalmente meno vicini al digitale.</p><p class="quote-left">La metà delle maggiori imprese manifatturiere europee ha sviluppato soluzioni con il supporto dell’AI (69% in Germania, 47% in Francia e 33% nel Regno Unito)<br /><span class="light">Fonte: Capgemini Research Istitute</span></p><p>Nel manifatturiero, ad esempio, gli impianti produttivi rendono necessarie nuove forme di gestione del lavoro, anche attraverso un controllo da remoto di macchine e manutenzione. <strong>Una rete veloce e affidabile è essenziale nel cammino dell’Industria 4.0</strong>, dove la progettazione, i processi produttivi sempre più connessi e automatizzati sono governati da software, con il supporto di IoT e intelligenza artificiale. Uno studio pre-pandemia del <strong>Capgemini Research Istitute</strong> evidenziava come circa <strong>metà delle maggiori imprese manifatturiere europee aveva sviluppato soluzioni con il supporto dell’AI </strong>(il 69% in Germania, il 47% in Francia e il 33% nel Regno Unito) per ridurre i costi operativi, migliorare la qualità, aumentare la produttività.</p><p> </p><h3>Una nuova idea di negozio</h3><figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5271" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4-1024x597.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4-1024x597.jpg 1024w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4-300x175.jpg 300w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4-768x448.jpg 768w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4-60x35.jpg 60w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4-70x41.jpg 70w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone4.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="597" /></figure><p>Nel <em>retail</em> (così come per la logistica e i trasporti), <strong>la riorganizzazione del lavoro passa da un nuovo rapporto tra mondo fisico e digitale e dal ripensamento degli spazi</strong>, con l’e-commerce che acquisisce sempre più rilevanza accanto ai punti vendita. Le tecnologie di rete devono garantire la gestione di una grande mole di traffico e di dati. Sono la base per offrire un’esperienza utente evoluta a clienti sempre più esigenti, ormai abituati a utilizzare servizi digitali. Un’architettura di rete veloce, flessibile e agile è indispensabile anche per garantire servizi e assistenza nei punti vendita, connettendo tra loro <em>store</em> a volte molto distribuiti a livello geografico.</p><div class="wp-block-spacer spazio-h2-p" aria-hidden="true"> </div><h3>5G, la nuova generazione del lavoro</h3><figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5323" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8-1024x597.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8-1024x597.jpg 1024w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8-300x175.jpg 300w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8-768x448.jpg 768w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8-60x35.jpg 60w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8-70x41.jpg 70w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone8.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="597" /></figure><p class="quote-right">In Italia, tra il 2021 e il 2025, il 5G porterà 209,8 miliardi di euro di vendite aggiuntive nei settori dei servizi professionali, manifatturiero e <em>r</em>etail</p><p>Il 5G permette di navigare più velocemente, di connettere molti più dispositivi senza ricadute sulle loro prestazioni e di abbattere i tempi di latenza. Ecco perché è destinato a trasformare il mondo delle imprese, dando uno slancio definitivo a tecnologie quali IoT, guida autonoma, Industria 4.0. Secondo una ricerca condotta da <strong>Accenture</strong> e commissionata da <strong>Qualcomm</strong>, infatti,<strong> il 5G giocherà «un ruolo fondamentale nella ripresa mondiale post-Covid-19</strong>: in Italia, tra il 2021 e il 2025, il consolidamento dello standard di rete porterà 209,8 miliardi di euro di vendite aggiuntive nei settori dei servizi professionali, manifatturiero e <em>retail</em>». Con «2,26 milioni di potenziali nuovi posti di lavoro e un’aggiunta al Pil nazionale di 95,8 miliardi di euro».</p><div class="wp-block-spacer spazio-h2-p" aria-hidden="true"> </div><h3>Nuove reti per nuove aziende</h3><figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5265" src="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7-1024x597.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7-1024x597.jpg 1024w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7-300x175.jpg 300w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7-768x448.jpg 768w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7-60x35.jpg 60w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7-70x41.jpg 70w, https://specialistudio.corriere.it/vodafone-business-lab/wp-content/uploads/sites/6/2021/03/immagine-art32-vodafone7.jpg 1200w" alt="" width="1024" height="597" /></figure><p>In un mondo aziendale sempre più orientato verso la digitalizzazione, il video streaming e l’adozione di servizi cloud, <strong>i network tradizionali potrebbero non bastare</strong>. L’architettura Wan, infatti, ha uno scarso controllo delle performance delle applicazioni, non offre una chiara visibilità dei processi e incontra maggior difficoltà di implementazione. Occorrono soluzioni che evitino di sprecare tempo e risorse necessari a configurare ogni server, switch o router; gestiscano un volume di dati in esponenziale aumento; siano più reattive in caso di attacchi informatici; rispondano alle richieste di utenti che esigono servizi disponibili 24 ore su 24.</p><p><strong>La risposta</strong>, tra le soluzioni offerte da Vodafone Business a Pmi e grandi aziende,  <strong>si chiama SD-WAN (Software-Defined Network)</strong>. È una tecnologia che, grazie a un “livello virtuale” che si sovrappone alla rete fisica, garantisce – tra gli altri – tre grandi vantaggi: consente un controllo e una gestione semplici e centralizzati del traffico, per dare priorità alle applicazioni essenziali per il business; permette di implementare con facilità nuovi siti, applicazioni e funzionalità; e garantisce manutenzione e configurazione immediate di tutti i dispositivi connessi.</p><p> </p></div></div></div></div></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-36edd05c=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-36edd05c=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-36edd05c=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><div class="" data-v-36edd05c=""><p><em><b>Per un supporto personalizzato sulle tematiche presentate nell&#8217;articolo puoi contattare uno dei nostri </b><b>esperti Evercom! Siamo a tua </b></em><em><b>disposizione per una consulenza gratuita!</b></em></p></div></div></div></div></div>								</div>
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		<p>The post <a href="https://www.evercomsrl.net/manifatturiero-retail-smart-working-quando-la-connettivita-cambia-il-modo-di-fare-impresa/">Manifatturiero, retail, smart working: quando la connettività cambia il modo di fare impresa</a> appeared first on <a href="https://www.evercomsrl.net">Evercom | Soluzioni Digitali Per Aziende</a>.</p>
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		<title>Lavoro da remoto? Ecco come garantire la protezione dei dipendenti</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/lavoro-da-remoto-ecco-come-garantire-la-protezione-dei-dipendenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 14:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre cose di cui tenere conto per garantire la protezione informatica del tuo team in remoto. Negli ultimi mesi, le aziende di tutto il paese hanno universalmente adottato lo smart working. Alcune hanno addirittura scoperto che lo smart working è preferibile al lavoro in sede. Se da un lato ciò assicura dei vantaggi a te e al tuo team, ad esempio un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, continuare a passare da un’interazione online all’altra non è un’attività priva di rischi. Per farlo, devi assicurarti di avere installato la migliore protezione informatica possibile, in grado di supportare questo modo di lavorare.</p>
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Alcune hanno addirittura scoperto che lo smart working è preferibile al lavoro in sede.</p><p>Nel nostro Future Ready Report, è emerso che l’83% delle piccole-medie imprese prevede che una parte, limitata o estesa, dei propri dipendenti, potrà continuare a lavorare da casa anche nel futuro. Se da un lato ciò assicura dei vantaggi a te e al tuo team, ad esempio un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, continuare a passare da un’interazione online all’altra non è un’attività priva di rischi.<br />Per farlo, devi assicurarti di avere installato la migliore protezione informatica possibile, in grado di supportare questo modo di lavorare.</p><p>Una ricerca condotta da Cybersecurity Insiders ha rilevato che, nel corso della pandemia, il 53% delle aziende ha registrato un incremento degli attacchi di phishing, mentre il 38% ha dichiarato che nel corso dell’ultimo anno qualcuno all’interno dell’organizzazione è stato vittima di un attacco di phishing. Appare quindi evidente come i criminali informatici non si lascino scappare nessuna opportunità di impadronirsi dei tuoi dati, ma esistono modi semplici con cui glielo puoi impedire.</p></div></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100 inview_animate_zoom inview_animate_zoom_in" data-v-52b7c351=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><h4 class="" title="">Bring Your Own Device</h4><div><p>La tendenza a utilizzare il proprio dispositivo sul lavoro (Bring Your Own Device o BYOD) aveva già preso piede prima della situazione attuale. Con la diffusione dello smart working, tuttavia, dovremmo tutti fare molta attenzione a questa prassi.</p><p>È ormai passato il tempo in cui si accedeva ai dati su un dispositivo da una posizione fisica. A casa, siamo circondati da una serie di dispositivi personali, ognuno dei quali può essere utilizzato per lavorare, dai laptop personali ai tablet, fino agli smartphone.</p><p>La tendenza BYOD ha aspetti assai pratici sia per i dipendenti che per le aziende, ma non è detto che i dispositivi personali siano sempre protetti. Ogni nuovo smartphone o laptop che accede ai dati aziendali rappresenta per i criminali un nuovo potenziale punto di accesso.</p><p>Contieni la minaccia creando una serie di criteri di sicurezza di base. Ad esempio, ricorda ai dipendenti che possono utilizzare qualsiasi dispositivo purché prima di farlo scarichino e installino uno specifico software antivirus. Oppure condividi le informazioni sul sistema operativo più aggiornato, in caso l’antivirus non sia stato scaricato.</p><p>In tal modo, puoi assicurarti che tutti i dispositivi che accedono ai dati aziendali raggiungano la soglia di sicurezza che ti fa sentire tranquillo.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/055/original/lavoro-da-remoto-ecco-come-garantire-la-protezione-dei-dipendenti-1.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100 inview_animate_zoom inview_animate_zoom_in" data-v-52b7c351=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><h4 class="" title="">Formazione del personale</h4><div><p>Come accennato sopra, il phishing e il furto d’identità dei dipendenti sono due delle minacce informatiche più comuni. Ma che cos’hanno in comune? Entrambe fanno affidamento sull’errore umano.</p><p>L’utilizzo che molti di noi fanno oggi dell’e-mail è enorme ed è quindi ragionevole pensare che un messaggio sospetto possa passare inosservato. Per questo è essenziale che il personale di qualsiasi livello riceva una formazione adeguata e sappia esattamente a cosa fare attenzione e cosa fare se rileva qualcosa di sospetto.</p><p>Sicurezza delle password e formazione sulle best practice possono risultare particolarmente utili per tenere le persone aggiornate e informate senza investire un capitale. Assicurati che questi corsi di formazione si tengano con regolarità e che i dipendenti possano accedere ai corsi di aggiornamento ogni volta che lo desiderano.</p><p>E, infine, accertati che il tuo team sia a proprio agio e senta di avere il supporto dell’azienda quando segnala un collegamento o un allegato problematico. In tal modo potrai trovare una soluzione rapida ed evitare danni ulteriori.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/056/original/lavoro-da-remoto-ecco-come-garantire-la-protezione-dei-dipendenti-2.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100 inview_animate_zoom inview_animate_zoom_in" data-v-52b7c351=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><h4 class="" title="">Firewall umano</h4><div><p>La miglior linea di difesa è quella formata dai tuoi dipendenti: il cosiddetto “firewall umano”.</p><p>Il modo migliore per rafforzarlo consiste nel creare una cultura della sicurezza informatica per fare in modo che la sicurezza sia al primo posto nell’elenco degli interessi aziendali.</p><p>Falla diventare un argomento comune nelle newsletter, includi la sicurezza informatica nella formazione di inserimento in azienda, designa degli esperti di sicurezza per fare in modo che l’argomento resti in evidenza, organizza esercitazioni pro-sicurezza informatica e assegna riconoscimenti a chi dimostra di avere acquisito le best practice di sicurezza.</p><p>Infine, non equiparare la sicurezza informatica a un ostacolo. Perché, in realtà, è esattamente il contrario. Se riesci a dotare l’azienda del software, dei criteri e della cultura giusti, sarai nella condizione di poter adottare lo smart working a tutto campo senza preoccupazioni.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/001/057/original/lavoro-da-remoto-ecco-come-garantire-la-protezione-dei-dipendenti-3.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-36edd05c=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-36edd05c=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-36edd05c=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><div class="" data-v-36edd05c=""><p> </p><p><em><b>Se hai bisogno di maggiore supporto puoi contattare uno dei nostri </b><b>esperti Evercom! Siamo a tua </b></em><em><b>disposizione per una consulenza gratuita!</b></em></p></div></div></div></div></div>								</div>
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		<title>Garantire la produttività con lo smart working</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/garantire-la-produttivita-con-lo-smart-working/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 13:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tre migliori consigli per garantire la produttività del team, ovunque si lavori.           Con l'attuale situazione gli uffici di tutto il mondo hanno chiuso i battenti, perché i dipendenti sono stati incoraggiati a lavorare da casa, nel rispetto delle leggi locali in materia di isolamento. Qui ci occuperemo delle strategie per garantire il work-life balance dei dipendenti promuovendo buone abitudini di smart working così da mantenere una produttività aziendale di ottimo livello.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3625" class="elementor elementor-3625">
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Garantire la produttività con lo smart working</h2>				</div>
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Ma ora hanno l’opportunità di spingersi oltre per migliorare ulteriormente le prestazioni.</p><p>Qui ci occuperemo delle strategie per garantire il work-life balance dei dipendenti promuovendo buone abitudini di smart working così da mantenere una produttività aziendale di ottimo livello.</p><p>Prenderemo in considerazione anche comunicazione e collaborazione, fornendo consigli sulla tecnologia necessaria per far funzionare l’attività al meglio</p></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/000/777/original/garantire-la-produttivita-con-lo-smart-working.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100 inview_animate_zoom inview_animate_zoom_in" data-v-52b7c351=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><h4 class="" title="">1) Proteggere il benessere delle persone e ottimizzare la produttività</h4><div><p>Promuovere il benessere mentale dei dipendenti dovrebbe essere una priorità per tutti. Uno studio recente della Oxford University sostiene che i dipendenti soddisfatti hanno una produttività del 13% maggiore<a href="https://businesslab.vodafone.it/contenuto/garantire-la-produttivita-con-lo-smart-working#link-1"><sup>1</sup></a> rispetto a quelli scontenti. Un sondaggio volontario sull’ambiente di smart working del personale è un buon modo per capire se i tuoi dipendenti sono soddisfatti.</p><p>Mantenere la concentrazione è la prima difficoltà in cui spesso si imbattono i dipendenti che fanno smart working, perché un nuovo ambiente può alterare gli schemi di lavoro abituali.</p><p>È importante promuovere buone abitudini come disattivare le notifiche e incoraggiare il personale a programmare il controllo della posta in arrivo solo due o tre volte al giorno, se possibile. Una sola notifica può distogliere la concentrazione anche per 23 minuti<a href="https://businesslab.vodafone.it/contenuto/garantire-la-produttivita-con-lo-smart-working#link-2"><sup>2</sup></a>.</p><p>Esistono strumenti che possono aiutare i dipendenti a ritagliarsi del tempo per concentrarsi, nel vortice di riunioni, chiamate e ed eventuali impegni familiari:</p><ul><li>La dashboard personale MyAnalytics di Outlook può aiutare le persone a capire come utilizzano il loro tempo e a trovare il modo di avere tempo da dedicare a un lavoro mirato.</li><li>Ci sono poi altri software, come il plugin di Outlook Findtime, che possono aiutare i lavoratori a ottimizzare i tempi.</li></ul><p>Ricorda che stai incoraggiando un cambiamento culturale quanto tecnologico. Quindi dai il buon esempio: scoraggia la comunicazione dopo l’orario di lavoro, stabilisci un tono flessibile ed empatico e il tuo personale ti seguirà.</p></div></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100 inview_animate_zoom inview_animate_zoom_in" data-v-52b7c351=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><h4 class="" title="">2) Migliorare la comunicazione</h4><div><p>Condividere le informazioni e assicurarsi che siano state comprese è molto più difficile per un team che lavora da remoto.</p><p>Il primo passo è assicurarsi di essere tutti ben sincronizzati: riaffermare visioni e obiettivi condivisi, assicurarsi che tutti conoscano il proprio contributo nel raggiungerli e ristabilire le linee di comunicazione.</p><ul><li>Gli strumenti di project management sono utili per fissare gli obiettivi con precisione e permettere alle persone di lavorare in modo agile per raggiungerli. Consentono al personale di condividere i file, gestire le attività e lavorare in modo unificato, anche se ci si trova fisicamente in luoghi diversi.</li><li>Gli strumenti di videoconferenza sono una risorsa inestimabile quando i lavoratori sono lontani. Consentono di risparmiare tempo prezioso e aiutano a mantenere i rapporti tra i membri del team.</li><li>Microsoft Teams può aiutare a superare molte delle questioni che richiedono più tempo quando si lavora da remoto, perché i messaggi istantanei possono avere dei vantaggi rispetto alle e-mail. Le videoconferenze possono essere configurate facilmente con qualsiasi membro dell’organizzazione e tutte le funzioni hanno lo stesso livello di sicurezza e conformità di Microsoft 365.</li><li>Il tuo tempo va sfruttato in modo produttivo: per richieste veloci ai colleghi e ai clienti meglio una veloce telefonata che una videochiamata di 30 minuti. Ciò contribuirà ad alleviare la stanchezza da video e ad aumentare la produttività e il benessere dei dipendenti.</li></ul><p>Ricorda di programmare e incoraggiare incontri informali con i team e tra i team. Questo non solo aiuta a mantenere i rapporti, ma costituisce anche un utile check-up per valutare il benessere dei dipendenti.</p><p>Questo periodo sarà più difficile per alcune persone che per altre, e non saprai chi si trova più in difficoltà se non ti preoccupi di chiederlo.</p></div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record inview_animate_in"><div class="video-content-cover"><div class="container"><div class="row justify-content-center"><div class="col-12 col-md-7 text-undefined"><figure><img decoding="async" class="img-fluid" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/000/810/original/garantire-la-produttivita-con-lo-smart-working-2.jpg" /></figure><div class="position-absolute-center d-flex flex-column align-items-center justify-content-center"> </div></div></div></div></div></div><div class="_content _content-record pt-5"> </div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="position-absolute-center bg-cover-center w-100 h-100 inview_animate_zoom inview_animate_zoom_in" data-v-52b7c351=""> </div><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><h4 class="" title="">3) Supportare la collaborazione</h4><div><p>Sappiamo tutti quanto sia fondamentale la collaborazione per raggiungere il successo. E con la forza lavoro che opera da remoto, è più importante che mai che i team abbiano ancora la sensazione di lavorare insieme.</p><p>Quindi trova nuovi modi per lavorare nel modo più collaborativo possibile:</p><ul><li>Le applicazioni per la revisione dei documenti in tempo reale possono contribuire a ridurre la confusione e ad accelerare il processo di approvazione e di feedback.</li><li>Considera la possibilità di trasferire l’attività sul cloud, perché i servizi offerti spaziano in molteplici direzioni e sono ideali per chi lavora in smart working. Questo passaggio consentirà ai tuoi dipendenti di accedere ad applicazioni, e-mail e dati molto più facilmente ovunque si trovino.</li><li>Il cloud può essere un ottimo alleato anche per garantire la sicurezza delle tue informazioni aziendali chiave. Funzionalità come il Backup-as-a-Service (BaaS) consentono di non temere eventuali tempi di inattività, anche in caso di violazione della sicurezza.</li></ul></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-36edd05c=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-36edd05c=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-36edd05c=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><div class="" data-v-36edd05c=""><p> </p><p><em><b>Per un supporto personalizzato sulle tematiche presentate nell&#8217;articolo puoi contattare uno dei nostri </b><b>esperti Evercom! Siamo a tua </b></em><em><b>disposizione per una consulenza gratuita!</b></em></p></div></div></div></div></div>								</div>
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									<div class="_content _content-record"><div class="inview_animate py-3 _content inview_animate_in" data-v-36edd05c=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-36edd05c=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-36edd05c=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><div class="" data-v-36edd05c=""><p class="h4 font-weight-normal">Contenuto curato da <img decoding="async" class="author-image ml-md-4 pt-4 pt-md-0" src="https://d2sj0xby2hzqoy.cloudfront.net/vodafone_lab/attachments/data/000/000/021/original/vodafone-business-icon.png" width="114" height="57" /></p></div></div></div></div></div></div>								</div>
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		<title>Che cos’è l’SD-WAN e quali sono i suoi vantaggi</title>
		<link>https://www.evercomsrl.net/che-cose-lsd-wan-e-quali-sono-i-suoi-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Ferroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 12:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tradizionale rete WAN rischia di non soddisfare le crescenti esigenze di sicurezza, flessibilità e rapidità delle Pmi. Ma una nuova tecnologia migliora l’esperienza degli utenti e semplifica le attività di gestione della rete</p>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Che cos’è l’SD-WAN e quali sono i suoi vantaggi</h2>				</div>
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									<h3><span style="color: #808080;">La tradizionale rete WAN rischia di non soddisfare le crescenti esigenze di sicurezza, flessibilità e rapidità delle Pmi. Ma una nuova tecnologia migliora l’esperienza degli utenti e semplifica le attività di gestione della rete</span></h3><h3> </h3>								</div>
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Caratteristiche che una tradizionale infrastruttura WAN non è sempre in grado di offrire. La risposta arriva dalla sua più recente evoluzione: l’SD-WAN. Ecco in cosa consiste e perché può fare la differenza nell’organizzazione aziendale e nello sviluppo del business.</p><p> </p><h3>Cos’è la WAN</h3><p class="no-margin">Partiamo dalle origini della rete: la WAN (Wide Area Network) è un’infrastruttura che collega dispositivi distanti tra loro, tramite i quali avviene un passaggio di dati.</p><p class="quote-left">La Wide Area Network (WAN) è un’infrastruttura che collega dispositivi distanti tra loro</p><p class="no-margin">Le WAN si differenziano in base alle dimensioni, al mezzo di trasmissione (rame, fibra, wireless) e possono essere pubbliche o private. <strong>La più grande, pensandoci bene, è Internet</strong>, che si estende in tutto il mondo. La WAN è alla base di ogni soluzione avanzata di connessione, come, appunto, l’SD-WAN, che ne rappresenta un’evoluzione.</p><h3> </h3><h3>Cos’è l’SD-WAN</h3><p class="no-margin">SD-WAN è l’abbreviazione di Software Defined Wide Area Network. <strong>È una tecnologia che consente di “centralizzare” la rete aziendale</strong>, permettendo maggiore efficienza, più sicurezza e minori costi di gestione rispetto al network tradizionale, che richiede una configurazione manuale di ogni elemento (per esempio un server o un router).</p><p class="quote-right">La Software Defined Wide Area Network (SD-WAN) è una tecnologia che consente di “centralizzare” la rete aziendale</p><p class="no-margin">L’SD-WAN si può considerare come un <strong>“livello virtuale”</strong> (tecnicamente detto Software Defined Network, SDN), che si sovrappone alla rete fisica. La struttura che ne deriva è facile e rapida da gestire, garantendo ai responsabili IT un controllo costante sul traffico generato.</p><h3> </h3><h3>Perché l’SD-WAN</h3><p>Cosa ha determinato l’introduzione di questa innovazione? Le ragioni si possono identificare nei punti di debolezza della rete WAN, sottoposta a una crescente pressione in seguito all’aumento del volume dei dati da gestire. D’altronde, sempre più attività si fanno online e i file scambiati sono sempre più pesanti.</p><p>L’SD-WAN permette di monitorare costantemente la larghezza della banda e di adattare lo scambio dati in base alle necessità, quindi con una flessibilità maggiore.</p><p>Un altro elemento di vulnerabilità della rete tradizionale riguarda gli attacchi hacker, purtroppo in costante crescita: <strong>l’SD-WAN consente di modificare e implementare regole di sicurezza con rapidità e in maniera selettiva</strong>.</p><p>Infine, questa nuova tecnologia viene incontro alle esigenze delle aziende, sempre più concentrate sulla<em> user experience</em>. L’SD-WAN consente di monitorare tutto quello che succede e (all’occorrenza) di intervenire senza creare disagi agli utenti, offrendo un’esperienza di qualità per tutti i servizi digitali.</p><p> </p><h3>I principali vantaggi</h3><div id="quote-id"><div class="quote-right"><h4><em>CINQUE VANTAGGI DELL’SD-WAN</em></h4><h4>1. Visibilità della rete</h4><hr class="hr-box-infographic" /><h4>2. Riduzione dei costi</h4><hr class="hr-box-infographic" /><h4>3. Controllo centralizzato</h4><hr class="hr-box-infographic" /><h4>4. Flessibilità gestionale</h4><hr class="hr-box-infographic" /><h4>5. Sicurezza informatica</h4><hr class="hr-box-infographic" /></div></div><p class="no-margin">La SD-WAN introduce numerosi vantaggi a livello gestionale per un’impresa: semplicità di implementazione, agilità aziendale e, in generale, aumento delle performance. Una configurazione semplificata e centralizzata permette infatti di gestire rapidamente operazioni come la creazione di nuovi siti o l’abilitazione di ulteriori dispositivi. Inoltre, il monitoraggio costante delle connettività a disposizione consente di individuare il percorso migliore a seconda delle esigenze del momento e delle applicazioni utilizzate, garantendo una resilienza automatica. Riassumendo, i più importanti benefici sono:</p><ul><li><strong>visibilità della rete</strong>: l’intero network si può controllare e monitorare in tempo reale;</li><li><strong>riduzione dei costi</strong>: consente una riduzione dei software e degli hardware necessari per la gestione e la manutenzione della rete. L’introduzione di pianificazione e automazione, inoltre, determina un importante risparmio (in termini di costi legati ai disservizi) e un taglio delle spese non necessarie;</li><li><strong>controllo centralizzato</strong>: la rete può essere gestita senza intervenire fisicamente sui vari nodi;</li><li><strong>flessibilità gestionale</strong>: il controllo centralizzato permette di intervenire con prontezza ogni qualvolta si presenti una necessità, ad esempio chiudere un sito o attivare una nuova sede;</li><li><strong>sicurezza informatica</strong>: un’unica piattaforma di controllo consente di aggiornare costantemente le regole di sicurezza.</li></ul><h3> </h3><h3>Diffusione e prospettive della SD-WAN</h3><p class="quote-left">Da qui ai prossimi cinque anni, il mercato legato all’SD-WAN avrà un tasso di crescita medio annuo del 34,5%<br /><span class="light">Fonte: MarketsandMarkets</span></p><p>La richiesta di soluzioni SD-WAN è in costante crescita in ogni settore. Secondo un report di MarketsandMarkets, <strong>il mercato globale lieviterà</strong> da 1,9 miliardi di dollari nel 2020 a 8,4 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita medio annuo <strong>del 34,5%</strong>. La pandemia da Covid-19 ha dato un ulteriore impulso, per la necessità delle aziende di facilitare anche il lavoro da casa, alla ricerca del giusto equilibrio tra centralità di gestione e flessibilità.</p><h3> </h3><h3>Il passaggio da WAN a SD-WAN</h3><p>La trasformazione da un network tradizionale a una rete SD-WAN può avvenire in maniera graduale, per aiutare gli utenti e soprattutto per evitare errori che compromettano il sistema e il lavoro. Per questo <strong>è necessario affidarsi a un partner in grado di accompagnare l’azienda passo dopo passo</strong>. Vodafone Business parte dallo studio della rete aziendale per cogliere subito i vantaggi della nuova soluzione e adattare il network alle esigenze dell’impresa. Il risultato è una rete intelligente e resiliente, con una qualità della connessione migliore, un aumento della velocità e della flessibilità, accompagnate dalla massima trasparenza: l’utente può infatti accedere al portale web dove sono disponibili tutte le informazioni riguardanti lo stato e lo storico della propria rete</p></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-36edd05c=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-36edd05c=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-36edd05c=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><div class="" data-v-36edd05c=""><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-52b7c351=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-52b7c351=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-52b7c351=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-52b7c351=""><div class="" data-v-52b7c351=""><div> </div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><div class="inview_animate py-3 _content _content-record inview_animate_in" data-v-36edd05c=""><div class="container google-seo-height d-flex flex-column justify-content-center position-relative overflow-hidden" data-v-36edd05c=""><div class="row text-align-center justify-content-center" data-v-36edd05c=""><div class="col-lg-7 text-undefined" data-v-36edd05c=""><div class="" data-v-36edd05c=""><p><em><b>Se hai bisogno di maggior supporto puoi contattare uno dei nostri</b> <b>esperti Evercom! Siamo a tua disposizione per una consulenza gratuita!</b></em></p></div></div></div></div></div>								</div>
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									<p> </p><p> </p><h6><span style="color: #808080;"><em>Tratto da Corriere della Sera; https://specialistudio.corriere.it</em></span></h6><h6><span style="color: #808080;"><em>Contenuto sponsorizzato da Vodafone Business LAB</em></span></h6>								</div>
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