Dipendenza dalle risorse nelle 30 principali economie

 

I paesi che dipendono fortemente dalle risorse naturali non rinnovabili sono in genere più suscettibili alle fluttuazioni del mercato (ad esempio i prezzi del petrolio), alla diminuzione delle riserve e all’evoluzione delle preferenze dei consumatori.

Oltre a questo, ci sono anche considerazioni ambientali come la distruzione dell’habitat, l’aumento delle emissioni di gas serra e gli impatti a lungo termine dell’inquinamento.

Per saperne di più, la Fondazione Hinrich ha classificato 30 grandi economie in base alla loro quota di risorse naturali nel commercio totale. L’analisi proviene dal Sustainable Trade Index (STI) 2023, prodotto dalla Fondazione Hinrich in collaborazione con l’IMD World Competitiveness Center.

 

Panoramica dei dati

Le cifre in questo grafico rappresentano la quota di ciascuna economia del valore commerciale totale che si basa sulle risorse naturali. Ciò include minerali e metalli, combustibili, lubrificanti e altri materiali correlati.

Maggiore è la percentuale, maggiore è la dipendenza economica dalle risorse naturali.

 

I tre paesi con la più alta quota di risorse naturali nel commercio sono il Brunei (85,0%), l’Australia (78,4%) e la Russia (74,7%).

Le esportazioni di tutti e tre sono dominate da una combinazione di combustibili fossili e minerali. Ad esempio, l’Australia Le prime cinque esportazioni nel 2020/21 fui:

  • Minerale di ferro e concentrati (33,3% delle esportazioni totali)
  • Carbone (8,5%)
  • Gas naturale (6,6%)
  • Servizi di viaggio legati all’istruzione (6,0%)
  • Oro (5.7%)

La Russia, d’altra parte, è il paese più grande del mondo. terzo produttore di petrolio. Nel 2021, il petrolio greggio e raffinato ha rappresentato il 40,2% delle esportazioni del Paese.

Per garantire la stabilità a lungo termine, è importante che le economie che dipendono dal commercio di risorse naturali diversifichino le loro esportazioni, investano in tecnologie sostenibili e sviluppino settori resilienti alle fluttuazioni del mercato globale.

 

 

Tratta dal Visual Capitalist, pubblicato il 16 gennaio 2024, di Marcus Lu