Missione sostenibilità: perché la transizione economica è ecologica

Trasformare il modo di produrre per crescere riducendo l’impatto ambientale. È una delle grandi sfide del Pnrr, da vincere grazie a un alleato: il digitale. Insieme alla digitalizzazione, quella della sostenibilità è l’altra grande sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un filo rosso (anzi, verde), che si concentra nella Missione 2 ma che è trasversale alle sei che compongono il Pnrr. In gioco ci sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, gli accordi di Parigi, il rispetto del Green Deal europeo. E naturalmente la trasformazione economica del Paese.

Voucher connettività: guida per le PMI

Tra gli interventi di attuazione delle politiche collegate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) c’è il cosiddetto “Piano voucher per le imprese”, un decreto che stanzia oltre 600 milioni di euro per favorire la diffusione della banda ultralarga nel Paese. Scopriamo di cosa si tratta in attesa di scoprire i requisiti per richiederlo.

Le 5 industrie in più rapida crescita del prossimo decennio

Oggi, l’economia degli Stati Uniti sembra molto diversa da centinaia di anni fa. Mentre le scorte ferroviarie dominavano nel 19 ° secolo, le industrie all’interno della tecnologia e dell’assistenza sanitaria sono cresciute notevolmente negli ultimi anni. Man mano che le dinamiche continuano a cambiare, quali saranno le industrie in più rapida crescita del futuro? In questa infografica di New York Life Investments, scopriamo i settori che si prevede vedranno i tassi di crescita più veloci nel prossimo decennio.

B20, il 60% del Pil mondiale sarà trainato dal digitale entro il 2022

La trasformazione digitale sta diventando sempre più un motore globale di crescita economica sostenibile, con il 60% del Pil mondiale che sarà trainato dal digitale entro il 2022. La tecnologia rappresenta anche una leva fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici, in grado di contribuire a una riduzione fino al 15% della produzione globale di CO2 entro il 2030. Si tratta, inoltre, di un potente fattore di inclusione sociale e di resilienza. Su questi presupposti di è articolato il B20-G20 Dialogue on digital transformation, in vista delle riunioni ministeriali del G20 su Innovazione e ricerca che si terranno a Trieste il 5 e 6 agosto.

Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo

Ci è stato presentato dalla cronaca come il più grande programma di investimenti; un “intervento epocale”, come lo ha definito Palazzo Chigi.

Stiamo parlando del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un vero e proprio programma di riforme realizzato dall’Italia per accedere alle risorse economiche del Next Generation EU. Questo piano stabilisce come – e dove – saranno investiti, da qui fino al 2027, tutti gli aiuti economici che arriveranno dall’Europa.

Tutte le riforme, e i relativi investimenti, sono raggruppati in 6 missioni (suddivise per aree tematiche) e 16 componenti. In questo articolo scopriremo la Missione 1, che tocca i seguenti temi: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo.

Perché il Pnrr è un’opportunità e come accedere ai fondi

Nei prossimi cinque anni l’Italia sarà protagonista di una vera e propria rivoluzione anche grazie alla fondamentale spinta dell’innovazione tecnologica che arriverà dal finanziamento del Next Generation Eu. Il rilancio dell’Italia delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. La digitalizzazione rappresenta quindi un fattore determinante della trasformazione del Paese. Le imprese e i loro partner dovranno essere pronte a cogliere quest’occasione.

Un’Italia più digitale in cinque anni: una panoramica sul PNRR

Il Piano presentato dall’Italia e dagli altri Paesi membri dell’Unione europea nasce dall’esigenza di riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Un intervento per rendere le economie e le società dei Paesi europei più sostenibili e pronte alle sfide e alle opportunità della transizione ecologica e digitale. Il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza è uno dei due principali strumenti del Next Generation Eu, più conosciuto come Recovery Fund, nome ereditato dal progetto embrionale, cioè il “Fondo per la ripresa” approvato dal Consiglio europeo.